03.10.1998 Keller Pub Bergamo (BG)
1° Raduno YtseItalia
Band ospiti: Onde Rock / Evil Wings (feat. Daniele Liverani on drums)
La festa per noi dello staff inizia già dalla mattina, quando reduci da una serata tecnica dove abbiamo discusso gli ultimi dettagli, ci imbarchiamo sul furgone che Simone aveva tatticamente rimediato per arrivare alla festa.
La città scelta per la festa è Bergamo; i motivi che ci hanno spinto a scegliere quella città sono molteplici, primo perchè è difficile trovare al centro-sud un locale dove si fa musica rock dal vivo abbastanza capiente da contenere tutte le persone che ci aspettavamo, e secondo perchè sapevamo che Bergamo non era un territorio propriamente “amico” al fan club, e quindi volevamo svolgere il nostro primo raduno per dimostrare a tutti l’allegria e la passione con cui gestivamo il fan club.
Al Keller arriviamo intorno alle 19:30 accompagnati da Perix e Simona che già ci avevano portato all’hotel, notiamo subito che il pub è grande, e la sua fama di locale Rock non era infondata; era nostra intenzione far suonare un paio di cover band italiane quella sera con una jam session finale sempre a sfondo Dream Theater, peccato che una delle due band abbia disdetto il suo impegno due giorni prima della serata lasciando così il fardello dell’intero concerto ai ragazzi delle “ONDE ROCK”, che si riveleranno tutt’altro che deludenti.
Dopo una rapida pizza e gli ultimi accordi col gestore del locale, cominciamo a spostare i tavolini per mettere su lo stand del fan club, comincia ad arrivare gente e molte sono facce conosciute ai vari concerti più qualche ben informato a cui era giunto uno dei nostri volantini.
Una cosa che ho notato inizialmente con curiosità, e più tardi con enorme fastidio è stato il volume della musica di sottofondo….. letteralmente punitivo per un locale così piccolo, fortunatamente il “giusto” repertorio renderà la cosa meno fastidiosa del previsto.
Quando tutto sembra andare per il meglio ecco sorgere il primo problema: i pezzi del nuovo Live mandatici dalla casa discografica sono su cassetta, ed il DJ del locale è sprovvisto di Piastra per le audiocassette.
Fortunatamente Salve aveva con se il suo walkman ed anche se con una qualità non proprio eccelsa riusciamo a far sentire in anteprima i 4 pezzi iniziali del Live. Finito JLMB vediamo i ragazzi delle Onde Rock salire sul palco ed intonare Mission Impossible (Dream version ovviamente) per poi proseguire con una graffiante Erotomania, per un posto così piccolo e per la quantità di persone che conteneva, il suono non era neanche così male, e poi la bravura della band, la partecipazione della gente e l’eccitazione generale cominciano a far calare una piacevole atmosfera da Concerto Rock che mai ci saremmo aspettati.
La band prosegue instancabile a proporre pezzi dei Dream molto ben eseguiti, da Pull me Under a sSilent Man, Peruvian Skies e Surrounded, addirittura Another Day dove il cantante da prova di grande coraggio riuscendo a non sfigurare sull’acuto finale…. Veramente bravo; a sorpresa eseguono persino il Big Medley presente sul cd di ACOS riscuotendo un successo fuori da ogni aspettativa.
Dopo i meritati applausi ed i ringraziamenti pubblici da parte di Simone, le Onde Rock lasciano il palco e noi cominciamo le iscrizioni allo stand preso d’assalto dai ragazzi, non eravamo lì per fare grandi affari o per compilare decine di iscrizioni, ma semplicemente per farci vedere e conoscere e tra magliette, cd, striscioni ed informazioni speriamo di aver fatto una buona impressione a tutti.
Anche se per il sottoscritto, assediato allo stand, la serata stava per giungere al termine (più per scarsa resistenza fisica che per mancanza di entusiasmo) sul palco si stava preparando a suonare un’altra Band….gli EVIL WINGS.
In realtà i ragazzi erano venuti lì come spettatori, ma come non lasciarsi sfuggire la possibilità di avere una loro performance alla nostra festa?
Alle 24:15 anche gli Evil Wings lasciano il palco e la festa sembra arrivata alla conclusione, ma c’è una cosa che ha sempre caratterizzato questo tipo di feste a base di musica , è l’imprevedibilità…..e così ecco tornare le Onde Rock sul palco, e questa volta con un batterista d’eccezione Daniele Liverani,tastierista degli Empty Tremor.
Per la gioia di tutti i presenti eseguono una bella versione di Pull Me Under tanto per darci la buona notte e ricordarci che siamo tutti lì per i Dream Theater, quando lasciano il palco ci accorgiamo che questa volta è finita davvero.
La serata si conclude con noi che smontiamo lo stand, la gente che lentamente defluisce verso le macchine e la band che si smonta gli strumenti, dovrebbe essere un momento triste, ma invece si respira nell’aria una sensazione di appagamento da entrambe le parti: per noi che ci eravamo imbarcati in qualcosa che sarebbe anche potuta non essere all’altezza, per le band che hanno suonato col cuore e con l’anima pur sapendo che non avrebbero avuto nessun compenso finanziario per questa serata, ed infine per il pubblico che accorso numeroso ha dimostrato a tutti, noi per primi, che le cose piccole ma intense sono quelle che ti soddisfano di più
Italian Dreamers Staff Presentazione “Once in a LIVEtime” True
29.05.1999 Frontiera – Roma
Tonight I’m Awake – presentazione LTE II e primissima anteprima SFAM
Band ospiti: Zen / Empty Tremor (with Titta Tani)
Le sensazioni della festa di Bergamo dell’ottobre scorso ci sono corse sulla schiena per tutto l’inverno 1998/99, una stagione di transizione per il fan club e per la band che ha proseguito con alcuni progetti paralleli (LTE II, Platypus, Age of Impact).
Le richieste da parte dei soci erano le più svariate durante questo periodo di vuoto artistico, e le città proposte per un nuovo DT party sono state tantissime e tutte interessanti, dovevamo però pareggiare il conto con i soci del centro sud che magari quella sera non poterono arrivare a Bergamo esclusivamente per la sua lontananza.
Le proposte più invitanti ci giunsero da Montecatini, Bologna e Firenze, quando un giorno non ancora di primavera entrammo in contatto diretto con il gestore di uno dei più noti Rock club romani, ” Il Frontiera”.
L’idea del secondo raduno nazionale dei soci dell’ Italian Dreamers che si terrà nella nostra capitale all’interno di un locale famoso ci esalta tantissimo e dopo qualche vicissitudine di formazione, sono ufficializzate le band che renderanno incandescente la serata, si tratta degli “Zen” di Latina che giocheranno in casa aprendo lo show e degli “Empty Tremor” di Ravenna, che sfrutteranno l’occasione per tornare sul palco dopo due anni di silenzio.
Lo spessore è notevole e anche i ragazzi sembrano entusiasti di suonare ad un evento del genere.
Ricordando il semplice furgone di Bergamo, la mattina del 29 maggio partono dal casello di Cesena Nord, tre pulmini stracolmi ed una 206 con LTE II a volume massimo; a Roma ci aspetta un altro camper partito la sera prima con tanto di genitori travestiti da roadies pronti a montare il palco, una volta arrivati a destinazione, non prima di essere incorsi nel solito ingorgo del raccordo anulare, siamo a Roma.
Il Frontiera è come lo aspettavamo: un capannone in pieno stile Rock Club alla periferia di Roma che comincia a popolarsi di persone non appena gli strumenti vengono scaricati.
Rispetto a Bergamo si respira un’aria più professionale: ci sono tecnici che girano con cavi e microfoni, viene montata la batteria ed accesi i Triaxis, vengono provate le luci e le band avranno addirittura un camerino in cui cambiarsi.
Le porte sono aperte alle 21:00, la serata è organizzata fin nei minimi particolari ed oltre al solito stand del fan club i primi fortunati sono accolti con le note degli introvabili demo di “Falling Into Infinity” coadiuvati da qualche perla, come la versione cantata di “Raise the Knife” fino all’ora custodita nelle casseforti dei più fanatici.
Sono le 21:40 di un caldo sabato laziale e tutti gli sforzi anche per questa volta stanno per culminare nell’ennesima sfida; l’effetto che si vive da sopra il palco, con così tanta gente sotto, è veramente particolare e la voce trema un po’, ma la festa deve cominciare e lo fa proprio con il TOP che siamo riusciti ad ottenere dalla band: Mike Portnoy invitato alla festa purtroppo ha dovuto rinunciare in quanto impegnato in studio con il gruppo. Ci ha però resi partecipi di quei momenti : ha infatti, imbracciato la sua telecamera portatile ed ha girato otto minuti di video all’interno dei “Beartracks Studios”, dove i DT stanno incidendo il nuovo album, riprendendo anche delle sessioni di chitarra; ha impacchettato il tutto e ce lo ha spedito con un corriere espresso.
La serata di Roma non poteva avere un prologo migliore: infatti su un telone sono proiettate le immagini ed il silenzio dei presenti è interrotto da un applauso solamente quando viene presentato Jordan Roudess come nuovo tastierista al posto di Derek.
Storditi da questo destro in piena mascella, il pubblico fa fatica a ricomporsi ed a rendersi conto di quanto visto in soli otto minuti.
Neanche il tempo di respirare ed ecco arrivare la seconda sorpresa della serata, in anteprima per l’Italia e con 16 giorni d’anticipo rispetto all’uscita sul mercato ecco presentato il “Liquid Tensin Experiment II”.
“Acid Rain” è il pezzo che viene proposto a valanga sul pubblico.
Il buon Petrus è in cabina di missaggio e, mentre il palco viene liberato dallo schermo, riempie il tempo spargendo assaggi preziosi di pezzi noti e meno noti, ma la festa entra nel vivo ed ecco entrare in scena gli “Zen”; giocano in casa e l’energia sparata sul pubblico amplifica la qualità dell’esibizione.
I pezzi più noti sono estratti dal loro lavoro, “Gaze into the Light”, mentre per quello che riguarda le cover eseguono una versione potentissima di “6.00” e come finale ci lasciano “Under a glass Moon” seguita dalla tittle-track del loro album.
Sudati ma felici, dopo un bis non proprio prog di “The Trooper” degli Iron Maiden, i ragazzi lasciano il paco fra gli applausi del pubblico e le luci che si riaccendono.
Nei camerini, l’aria che si respira è quella di essersi tolti una grossa soddisfazione, come mi dice Dario, tastierista del gruppo: ” A Roma di manifestazioni così non se ne vedono molte, e se a questa aggiungi che stiamo suonando al locale rock per eccellenza, che lo facciamo per la festa del Fan club davanti ad un migliaio di persone venute qui solo per ascoltarsi questo tipo di musica e che quindi ti riesce ad apprezzare in pieno, pensa che diventerà una cosa da ricordare per chi c’è, e da mangiarsi le mani per chi è rimasto a casa”.
Il palco è già in mano ai tecnici che preparano il set per il prossimo show.
Marco dagli altoparlanti fa partire “Biaxident” dal LTE II mentre Matteo sta preparando qualche domanda a trabocchetto per poi dare qualche premio a quelli delle prime file.
Tutto è pronto e non perdiamo altro tempo perchè l’esibizione che seguirà sarà da mozzafiato.
La storia degli Empty Tremor ultimamente ha vissuto alti e bassi, con poche apparizioni dal vivo, con un album praticamente già pronto ma che non trova un produttore, e tutto questo ha fatto nascere anche delle incomprensioni all’interno del gruppo stesso e proprio stasera ne avremo una conferma visto che alla voce, sostituendo il vocalist
ufficiale, troviamo “Titta”, cantante degli Abstracta, preso in prestito solo per questa esibizione alla quale il gruppo di Ravenna non voleva assolutamente mancare.
Le luci si abbassano ed incomincia l’intro.
Ancora pochi momenti ed ecco esplodere sul pubblico la forza della doppia cassa di Stefano e della doppia chitarra di Cristian e Marco. lo show corre via liscio anche se la prima cover, che sarà “Another Day”, tarda un’ attimo ad arrivare.
Il pubblico è molto esigente, ma quando Liverani attacca i primi accordi al pianoforte, è bello sentire cantare il pezzo da tutti quanti, batteristi compresi.
Il finale è da cardiopalma perchè arriva come un tuono, il pezzo forte degli Empty in fatto di cover dei Dt: il “Medley”, che comprende estratti da “Take the Time”, “Under a Glass Moon” e “A Change Of Seasons”; non contenti l’assolo di batteria è l’inizio di “Paradigm Shift” suonato sulla stessa chitarra da un chitarrista che plettra con la mano destra e l’altro che diteggia le note sulla tastiera con la mano sinistra, concludono il loro incredibile show fra gli applausi convinti dei sopravvissuti.
Si è fatto tardi, giusto il tempo di estrarre a sorte il vincitore del premio più grosso (una discografia completa dei DT) e dobbiamo annunciare il grazie e l’arrivederci.
Sono veramente esausto, ma la sensazione di tutti è uguale a quella del dopo Bergamo, felici di aver accontentato chi ci voleva conoscere da vicino, esausti per le energie spese, ma consapevoli che la prossima festa sarà ancora più bella.
Dove e quando non si sa, forse direttamente a casa nostra a Rimini, con Mike che balla la tarantella sui tavoli del “Rockisland” oppure, perchè no, a Cagliari, dove un sacco di amici ci stanno aspettando, come direbbe qualcuno “…stay tuned for next unforgettable news”.
Italian Dreamers Staff
26.10.1999 Psycho Circus – Bologna (BO)
Spirit Carries On (preascolto SFAM)
Band ospiti: Maurizio Solieri band
Guest: John Petrucci
è un caldo pomeriggio di fine settembre, sono appena tornato al lavoro dopo 2 giorni intensi passati seguendo Mike su e giù per l’Italia, sto sudando perchè la cravatta mi toglie l’aria ma sul mio bel faccione ho ancora stampato il sorriso per tutto quello che è successo pochi giorni fa, una batteria bianca e fucsia, un ometto con il pizzetto, una macchina e tanta gente incontrata e conosciuta.
Suona il telefono, alzo la cornetta e dall’altra parte sento una fragorosa risata, il solito scherzo, penso io, ed invece no, è Lorenzo Aramini, direttore della Mogar che mi tranquillizza: “non sono pazzo, è che ho ricevuto un fax adesso dalla Ibanez, fra un mese anche Jhon Petrucci viene in Italia per dei clinic, ti interessa la notizia?”.
Il solito scherzo ripenso io, ed invece è proprio la verità, continuo a sudare, mi schiarisco la voce e chiedo le date e i luoghi, “Bologna il 26 e Montebelluna il 27”, grazie Lorenzo, informo gli altri e ti richiamo tra un paio di giorni.
La mia indecisione era a metà se far suonare l’allarme antincendio dello stabile e aprire gli idranti o se fare una vasca indossando solo boxer ed infradito per viale Ceccarini, mi ricompongo ma la mia mente è già in pieno mulinello, anche non volendo l’idea si materializza davanti a me, il 26 ottobre a Bologna ci sarà il prossimo Italian Dreamers Party!
Un mese dopo eccomi qui, seduto in un minuscolo tavolino di legno con una media in mano, John ha appena terminato il clinic e 700 persone hanno avuto la sua firma su qualcosa, ora è a mangiare, alzo gli occhi e vedo il muro giallo del locale ricoperto dal manifesto del concerto del Forum, del prossimo novembre, fa caldo e ricomincio a bere.
Il “Psyco Circus” è un Rock Pub, dai disegni sui muri ai menu, tutto è stilizzato sul modello del disco dei Kiss che porta questo nome, Vittorio, il proprietario, fa parte della “Kiss Army”, il fan club di Gene Simmons e soci e collabora pure con “Tommassone” il negozio di strumenti musicali di Bologna che aveva in mano l’organizzazione del clinic.
Mi viene incontro e con una pacca sulla spalla mi offre una birra, anche lui è stato al clinic, il suo locale stasera è pieno di gente, è quasi l’una e la musica sta andando.
La festa può cominciare!!!
Abbiamo riservato il locale solo per i soci del Fan Club, stiamo ascoltando in anteprima italiana il nuovo disco dei Dream Theater e fra poco una grande persona si unirà a noi, la festa può proprio cominciare.
Il cerchio si è chiuso abbastanza in fretta, con Jhon Petrucci in Italia lo stesso giorno dell’uscita di “Scenes…”non potevamo perdere questa occasione, un paio di telefonate alle persone giuste, un paio di sopralluoghi a Bologna e la volontà di tutti noi di fare di questo evento un successone hanno ben presto messo in sintonia i nostri pensieri su una unica frequenza “Spirit Carriers on”, la velocità è stata fondamentale e siamo riusciti a darvi l’annuncio della festa sulla stessa newsletter dei clinic di Jhon, that’s the way i like it.
Il racconto della festa mi sembra superfluo perchè alla fine la festa l’avete fatta voi, con le vostre penne, con le vostre macchine fotografiche, con i vostri occhi pieni di felicità.
Jhon è lì seduto in un angolo che firma autografi, chiede un ventilatore, si rovescia una birra, mi si rovescia la morosa, Emiliano sta cantando “Finally Free” abbracciato ad una colonna, Marco sta cercando il Dee-Jay perchè il disco sta finendo, Matteo è in bagno, Ivan parla del suo gruppo con una mora.
Cosa chiedere di più, vorrei ringraziare tutti ma qualcuno è già andato via, tra 20 minuti parte il treno per Lecce, se vuole tornare a casa è meglio che si sbrighi, è tardi ma non sento la stanchezza.
I protagonisti di questa memorabile serata sono tutti qui sotto in questa fotografia, alcuni di loro andranno a nord, alcuni di loro torneranno a Riccione dove alle 4 di notte anche di martedì, anche ad ottobre si fa colazione con un bombolone caldo ed un cappuccino.
Italian Dreamers Staff presentazione Scenes From a Memory True
29.04.2001 Monet Pub – Rimini (RN)
Strange Deja Vu – Dream Theater Party numero zero
Band ospiti: Four Tiles
Lo sapevate che il Dream Theater Party numero 0 è stato fatto a rimini nel 1998 ? Era agosto, pochi amici rinchiusi un uno dei pub più piccoli di Rimini, un ospite dal fan club tedesco e, come al solito la birra , qualche pizza e i soliti amici. Metropolzine 2, la prima nostra fanza a colori, era stata appena stampata e sui muri del pub c’era una bella gigantografia della copertina insieme a mille ingrandimenti di foto di concerti…
… quasi tre anni dopo, sempre Rimini, un pub molto più grande, un gruppo che suona, le stesse persone più altre 500, pizze e birre, non manca niente, neanche Metropolzine 9 appena uscita ma, è il Dream Theater Party numero 5, ne abbiamo fatta di strada !!!
Beh, l’idea di un party a Rimini ci ha sempre allettato ma, parlare di party nel 2001 sembrava essere un’utopia… i Dream chiusi in studio, un DVD che non esciva mai, i vari ritardi con i Xmas CD e le fanzine. Si era parlato di feste a Milano e Roma per la presentazione del DVD a febbraio; una festa a Cagliari a marzo ma, la materia prima mancava e gli animi si raffreddavano.
Un bel giorno di fine marzo arriva una telefonata al Gifava, “Ciao simon, sono Sebo, quest’anno la Mogar Band non suona al DISMA (fiera degli strumenti musicali di Rimini), vi va di organizzarci una data per quei giorni in un pub di Rimini ?”. La macchina infernale che risiede nella mente del Simon si scatena, nei suoi occhi c’è la scritta 5 : Dream Theater Party 5 !!! Il sottoscritto viene svegliato nel cuore della notte e dall’altra parte c’è Simon che mi dice “Wazzzzuppp, facciamo la festa !!!” Dopo qualche minuto passato a pensare a come fare la festa al Simon per la sveglia notturna, anche la mia mente inizia a mettersi in moto… già per la mattina seguente è pronto il titolo della festa.
In pochissime ore tutto è organizzato, abbiamo la band che suona, il DVD che esce proprio in quei giorni, i pub a Rimini non mancano, e c’è anche il DISMA il che vuol dire che alla festa verrà una marea di gente… a tempi di record viene preparata la comunicazione che avete trovato tutti dentro alla fanzine numero 9, spedita pochissimi giorni prima della festa.
L’attesa è veramente spasmodica, ogni giorno ci viene in mente un’idea nuova, qualcosa da fare, da dire… poi decidiamo che tutto ciò che vorremmo fare non si può e ci concentriamo sulla proiezione del DVD e sull’esibizione del gruppo.
30 aprile, a Rimini è già estate piena; il DISMA pullula di magliette dei Dream Theater, segno che la voce si è sparsa… andiamo in fiera anche noi, in incognito e con le nostre magliette dei Dream Theater… c’è anche qualcuno che ci ferma e ci invita alla festa, avendo anche il coraggio di dire che le nostre magliette sono taroccate 😉 !!!!!!
Non c’è tempo per i convenevoli, la nostra serata inizia alle 17 al pub Monet di Diramare di Rimini a due passi dall’aeroporto e di fianco ad una delle più conosciute discoteche d’Europa “L’altro mondo studios”. La band 4 Tiles (o Mogar Band) arriva e comincia a montare il palco; non c’è Roberto Gualdi (alle “tremiti” per registrare un disco con Dalla), ma c’è Cristian Meyer in prestito anche lui dagli Elio e le Storie Tese, poi i soliti, Stefano “Sebo” Xotta, Cesareo e il mitico Guido Block.
A parte un pedale della batteria dimenticato a casa tutto è pronto in pochissimo tempo; giusto il tempo per una pizza in compagnia e comincia ad arrivare la gente.
Il segno che la nostra idea di fare la festa in concomitanza con il DISMA è un’idea azzeccata ce lo da il numero di persone presenti per la visione del DVD… circa 300 persone già alle 22.30, un pub in subbuglio, il pizzaiolo che non stà dietro alle ordinazioni delle pizze e i camerieri che girano all’impazzata.
La visione del tanto atteso DVD inizia puntualissima alle ?????? e subito cala il silenzio tra la gente… al tavolo del fan club c’è tutto lo staff al gran completo, compresi alcuni amici intimi arrivati da tutta italia: Eduardo da Napoli, Salve da Bergamo, Gloria da Roma, segno che questa festa oltre ad essere un momento da vivere attorno alla propria band preferita è anche un ritrovo tra amici.
Le prime immagini del Roseland scorrono sul megaschermo e tutti iniziano a cantare a squarciagola… pochi minuti a ricordare quell’afoso 30 agosto a New York e poi il sottoscritto comincia a girare per i tavoli a sentire i pareri dei convenuti con tanto di telecamera.
Il pub è realmente pieno, la gente si ammassa anche negli ultimi tavoli a disposizione; tutti i partecipanti sono li per rivivere le emozioni dei concerti di aprile ma, c’è anche chi non ha mai visto i Dream Theater suonare “Scenes from a memory” per intero.
Il tempo passa in fretta, siamo già sulle note di “The dance of eternity” e il silenzio regna all’interno del pub. La speranza di tutti i convenuti è quella di rivedere presto i Dream suonare dal vivo, cosi carichi come il concerto del Roseland, cosi in forma. (Una speranza non vana a giudicare dalla prestazione resa durante il G3 da Portnoy e Petrucci !!! NdPetrus)
Non c’è tempo per pensare e siamo già alle sequenze finali che ci spiegano come va a finire la tresca tra Julian, Edward e Victoria; immagini sapientemente selezionate da un regista che porta il nome di Mike Portnoy.
Si riaccendono le luci in sala, giusto il tempo di sistemare gli strumenti sul palco, e i 4 Tiles sono pronti per l’esibizione. Sebo imbraccia una Gibson Les Paul customizzata con una delle famose rifiniture di Zakk Wilde, Cesareo ha la chitarra fatta costruire appositamente per lui dalla Ibanez e Cristian Meyer ha trovato il suo pedale. Guido Block presenta il gruppo e la serata.
E’ tempo di rock, il rock migliore, quello dei Queen, di Ozzy Osbourne e di tutti i gruppi che hanno fatto la storia di questo genere musicale. Sinceramente non ricordo la scaletta completa di tutti i pezzi eseguiti, ma non è questo l’importante… l’importante è stato vedere 500 persone cantare e saltare ad ogni pezzo come non si è visto mai ad un Dream Theater Party.
Stavolta non c’è un gruppo prog o cover DT italiano, c’è un gruppo formato da veri musicisti, gente con le palle che oltre a saper suonare sa anche come stare su un palco e fare il proprio show.
La Mogar Band ha sempre riscosso un ottimo successo durante i precedenti DISMA ma, quest’anno non si esibisce, l’unica esibizione è per noi, per tutti quelli partecipanti alla nostra festa.
C’è anche Faso, il bassista di Elio e le storie Tese, è al bar a parlare di baseball con alcuni amici; vorremmo una bella jam session finale ma, purtroppo, Meyer ha l’influenza e dopo un’ora e mezzo di esibizione non se la sente di andare avanti. Nessuno protesta, il pubblico è stracontento, tutti si sono divertiti e, soprattutto, molti stanno aspettando la terza parte della serata…
E’ tardi in quel di Rimini di fine aprile, è sempre una domenica sera ma domani è festa, c’è il ponte del primo di Maggio e tanti non lavorano. Per alcuni invece è l’ora del ritorno a casa, chi va a Venezia, chi a Como, chi a Torino e chi addirittura a Bari. Qualche saluto, il tempo di fare le premiazioni del concorso della serata e si riparte con il DVD.
Mancano tutti i contenuti speciali, i dietro le quinte ma, soprattutto, manca ancora un’ora e passa del concerto del Roseland !!! Siamo ancora in tanti, anche se piano piano il pub si svuota. Finiscono le spine delle birre, si spegne il pizzaiolo e finalmente per i camerieri è tempo di sedersi e di prendere respiro.
Non prendono respiro invece gli ultimi rimasti che vogliono vedersi il DVD fino alla fine; un’altra mezzora ed è tempo di andare a casa per tutti.
Anche noi siamo esausti, fisicamente distrutti, come ad ogni Dream Theater Party. Si fa un po’ il bilancio della serata a caldo e anche questa volta è stato un successo annunciato.
Forse nel 2001 ci sarà un altro Dream Theater Party, ospiti forse Mike Portnoy, forse John Petrucci o forse chissà… l’unica sicurezza è che si farà, anche se non sappiamo ne quando, ne come, ne dove… rimanete collegati !!!
presentazione DVD “Live Scenes from New York” True
8 10th Year Anniversary 20030830 190000 Symbol Club San Marino SM Empyrios / Astra (Official Cover Band) feat. Jordan Rudess Lo Staff dell’Italian Dreamers si è diviso in 2 durante i giorni del tour di Jordan, e per chi è rimasto a Riccione per gli ultimi preparativi per l’evento di stasera, il giorno della festa arriva quasi come una liberazione da tutte le tensioni dei giorni precedenti.
La mattina si presenta soleggiata e calda, il vento, però è di Scirocco ed i vecchi lupi di mare storgono il naso perchè i venti da Sud portano sempre pioggia.
Facciamo finta di non sentire e l’idea di spostare tutto quello che avevamo preparat, all’interno della discoteca, a causa del maltempo, non viene neanche presa in considerazione, il malaugurio viene scacciato con una toccatina alle parti intime ed con un in bocca al lupo grandissimo a tutti i nostri collaboratori ed alle band, ma, come ogni evento importante ci doveva essere un imprevisto. Mr Murphy ancora non si era fatto sentire in questi giorni:
La navetta organizzata per portare i fans arrivati in treno dalla stazione di Rimini arriva puntualissima ed alle 18.30 il parcheggio del Symbol è già pieno di gente che aspetta l’apertura dei cancelli per le 19. Ma alle 19 i cancelli non aprono in quanto “qualcuno” (non vi diremo mai il colpevole !!) si era dimenticato le chiavi dei bagni e non è possibile aprire una discoteca senza avere l’accesso ai servizi igienici. Paradosso, ma è vero !
Il problema si risolve in qualche decina di minuti e i ragazzi iscritti al Fan Club (gli unici a poter entrare all’incontro con Jordan, prima dei concerti) si sistemano in una delle due piste della discoteca. In una c’era il palco con i gruppi, nell’altra avevamo montato la tastiera di Jordan per una piccola esibizione in esclusiva.
Una volta entrati tutti i soci inizia la festa: Jordan si presenta, racconta dei suoi giorni trascorsi in Italia tra clinic e concerto e poi da subito un assaggio del suo stile.
Molti sono venuti si per sentire suonare Jordan, ma anche per conoscerlo meglio ed è ciò che succede. Il tastierista dei Dream racconta a tutti della sua carriera prima dei Dream e si sofferma per molto tempo a raccontare del suo arrivo nel gruppo dopo il progetto con Portnoy e Petrucci. Jordan non tralascia nulla, parla della band in cui si trova, trova parole per ogni membro della band, a volte anche con un po’ di ironia e infine si sofferma sui suoi progetti solisti.
Sicuramente uno dei momenti più interessanti sono state le domande poste direttamente dai dreamers, fans veri, che conoscono a menadito vita, morte e miracoli di ogni membro della band che quindi hanno puntato l’attenzione sulla vita artistica di Jordan con particolare curiosità (espressa sempre un po’ da tutti) sul perenne confronto con l’indimenticato Kevin Moore.
Ecco quindi Jordan raccontare il suo inserimento nel gruppo, raccogliendo e rispettando al massimo l’eredità lasciata dai suoi predecessori tastieristi, mantenendo invariata la sostanza della musica scritta da loro e semplicemente adattandola al proprio stile personale.
L’applauso alla risposta è stato il più fragoroso della serata.
Alla fine del lungo discorso Jordan passa ai ringraziamenti; per prima la famiglia, poi lo staff Italian Dreamers e Andrea Pavanello per aver reso possibile anche questo evento Rimane giusto il tempo per un po’ di musica e qualche autografo, sono le diece e mezza di sera, è arrivata l’ora dei concerti.
Prima degli Astra aprono i riminesissimi Empyrios; gruppo locale dotato di grandi qualità tecniche. La band propone brani di Symphony X, Nevermore ed altri più alcuni brani originali composti da loro. Il sound è gradevole e spiccano le doti del chitarrista Simone e del batterista Matteo, anche batterista dei Marsh Mallows !!!
Intanto Jordan si accomoda sul grande divano leopardato (sembrava di essere a casa di Derek Sherinian, giuro !!N.d.r.) insieme alle bimbe e la moglie e tutti insieme iniziamo a goderci il concerto.
Gli Empyrios finiscono la loro esibizione tra gli applausi del pubblico ed è già tempo di preparare il palco per gli Astra.
I 5 romani salgono sul palco davanti ad un pubblico che si aspettava molto…e molto hanno dato. La partenza è stata fulminante con i primi minuti di “The Glass Prison” seguiti da “A Change Of Seasons” suonata per intero, così, ad inizio concerto. Un vero calcio in faccia a tutti !!!
Inutile la cronaca di un concerto in cui gli Astra hanno svariato su tutta la discografia dei Dream Theater, suonando pezzi famosi come Metropolis Pt. 1, Take the Time, Pull Me Under, la trilogia di Awake e qualche spot di Scenes From A Memory.
Jordan è rimasto letteralmente colpito dalla band; le sue parole “…ma questi ragazzi provano più di noi !!!” mi rimarranno sempre impresse. Proprio sul finale del concerto, come da richiesta del tastierista dei Dream, Jordan è salito sul palco e ha suonato insieme agli Astra un lunghissima “The Spirit Carries On” (a due tastiere, come potete vedere dalle foto!).
Finito il concerto è stato il momento dei complimenti e della torta per festeggiare sul serio i primi dieci anni del Fan Club. Un piccolo momento di gloria per tutti i partecipanti e anche il momento dei saluti in quanto si era fatto veramente tardi.
Anche Jordan ci saluta prendendo la via dell’albergo e i soliti ignoti rimangono ai bordi della piscina a festeggiare e a fare scendere la tensione dopo due mesi di corse per organizzare l’evento. Miglior personaggio della serata il bassista degli Empyrios per la sua capacità (oltre che a suonare il basso in maniera formidabile) di riuscire a bere di tutto senza accusare il colpo !!! (ma è vero ???).
Un’altra giornata finisce e l’indomani è tempo per i saluti: i primi a partire sono gli Astra dopo una cena a base di pesce e pigne (che cadevano dagli alberi) su un viale di Riccione. In serata ci lasciano altri ragazzi venuti per la festa mentre il Fan Club con la famiglia Rudess al completo si prende una serata in relax per una fantastica cena in uno dei migliori ristoranti della zona. La cronaca della serata è inutile e non ci rimane che lasciarvi la nostra foto di gruppo che trovate in una di queste pagine.
True
10.04.2000 HM Pub – Roma
Scenes From a Night
Band ospiti: Zen / Abstracta
Guest: Mike Portnoy, John Petrucci, James Labrie, Jordan Rudess
Essere il responsabile o il fare parte dello staff di un Fan club dona diversi significati all’operato della tua attività, sai di essere sotto gli occhi di tutti, sai che dovrai essere sempre disponibile, sai che molto probabilmente qualcuno ti odierà perchè tu sei a contatto diretto con i suoi “idoli”, sai con certezza matematica che non vedrai un becco di un quattrino, sai che alla fine, giunto il momento di riposarti, non farai in tempo a toglierti i pantaloni che sarai già svenuto in fase REM.
Sai però che, qualche volta, riesci a toglierti delle soddisfazioni enormi, momenti di felicità che durano millisecondi ma che ti appagano di tutto il lavoro, le imprecazioni e le magagne passate fino a quel preciso istante.
Aldilà della “solita attività” che svolgiamo nei periodi “vivi” (concerti, after show, entrate anticipate) e nei periodi “morti” (fanzine, sito web, spedizione tessere, contatti vari), una menzione speciale spetta a questo “Dream Party”, il quarto che organizziamo su e giù per l’Italia, la quarta prova del fuoco nei confronti dei nostri soci e della gente normale che invitiamo alla festa.
Sulle risorse movimentate, per l’organizzazione di tali eventi, siete già stati avvertiti nelle recensioni sulle scorse fanzine ma sembra che anche per questa volta, tutto sia al proprio posto, almeno per il lato “normale” della festa.
Il locale c’è, i gruppi dal vivo anche, le newsletter sono state spedite, lo staff è al completo, motivato al massimo.
Tutto questo universo che mi annebbia il cervello, ha un unico punto di luce giù in fondo, è una cosa insignificante nella pesantezza della vita vera di tutti i giorni, ma in questo preciso momento per me ha una importanza fondamentale.
Sono stato invitato ed ho partecipato a tante feste, a tanti ricevimenti, tutti passati inutilmente, nella vana attesa dell’attore principale.
Beh per questa volta non sarà così, questo dovrà essere il “padre” di tutti i Party, l’evento che nessuno, mai, potrà dimenticare, l’eccezione che, inevitabilmente confermerà la regola negli anni avvenire…
Ho fatto tutto quello che dovevo fare, ho mosso mari e monti, il locale è già pieno, la musica è già cominciata, sono le 21:30 di lunedì sera ma mi trovo nello sconforto più generale, in uno di quei momenti dove vorresti buttare tutto all’aria, tutto per colpa di uno stupidissimo numero di telefono sbagliato.
Fuori sta piovendo a dirotto ed ora non “li” riesco più a trovare, hanno cambiato albergo, mi trovo in una città che non conosco e non so più che fare.
Ore 22:03sono sotto un cornicione, fradicio d’acqua, mesto mi avvio al pub per dare una mano agli altri ragazzi, l’unica mia speranza è appesa ad una stella che quella sera è coperta dalla coltre di nuvole.
Ma c’è, so che c’è, so che non può finire così, ed eccola arrivare: “Hello Simon, here is Mike, we are waiting for you”.
Gol al 94∞ su colpo di testa del portiere sugli sviluppi di un calcio d’angolo o meglio sugli sviluppi del display del mio Motorola.
Si parte, guidati da una “turbo Gloria” rosso fuoco, andata e ritorno con tappa involontaria al Colosseo ed eccoli, tutti pronti a farsi assalire di nuovo da voi.
Ci sono le mogli, non c’è John Myung, ma non era un segreto. Ancora una volta, come per le altre tre volte , “La festa può cominciare”.
Sono tutti lì, stretti in un anonimo tavolo di un locale di Roma a sua volta stretto da centinaia di braccia protese per un autografo o per una foto, c’è John con i capelli raccolti accanto alla moglie, timida e un po’ spaesata, c’è Jordan casinaro più che mai con un cappellino bruttissimo in testa, c’è James, stranamente sorridente, forse impegnato ad indovinare con Emiliano la misura di reggiseno delle partecipanti alla convention, c’è Marlene, la moglie di Mike, che sfoglia una nostra fanzine e ride quando vede una foto di Petrucci quasi diciottenne, c’è Mike che bevendo una birra si bulla del suo berretto in stile “Blair Witch…”.
Cerchiamo di fare un inutile scudo al vostro entusiasmo mentre nell’aria si spargono le note di “Transatlantic”, in esclusiva per l’Italia nel giorno della sua uscita e mentre si fanno gli auguri ad un ragazzo tedesco, Mattias; che dopo avere visto più di 80 concerti della band, ha scelto stasera per festeggiare il suo compleanno.
Tutto qui??? Beh allora potevo starmene anche a casa, tanto gli Zen li avevo già visti dal vivo, e degli Abstracta ho già tutti i cd, ed invece no eccomi qua perchè Dario ed i suoi hanno di nuovo spaccato il culo a tutti e Titta e parenti stanno sputando sangue dal palco.
Per chi fosse stato distratto sono stati due concerti memorabili e non ci stancheremo mai di ringraziare questi ragazzi per la loro voglia di “evento”, ma, che succede? Mike si alza? Dove va? Suonerà la batteria? Cerca un basso, che gli viene rifiutato, lui insiste ed eccolo, finalmente…”buon fuckin’ giorno” ed al quattro esplode “The Trooper” degli Iron Maiden.
Le strutture del locale fortunatamente resistono.
Adesso è tutto finito, ci godiamo in santa pace una birra ghiacciata, domani c’è il concerto e ci sarà qualcuno che racconterà di aver bevuto una coca al tavolo con Portnoy, ci sarà qualcuno che mostrerà agli amici gli autografi di tutti quanti, ci sarà qualcuno che avrà sudato per il troppo caldo e ci sarà il gestore del locale che si lamenterà, perchè nonostante “TUTTO”, e ripeto nonostante “TUTTO”, ha dovuto pagare la metà del cachè dei gruppi….meditate gente meditate….alla prossima.
Dream Theater presenti alla festa True
16.01.2001 Alpheus – Roma
Turbulence in Rome
Band ospiti: Mystheria
10 Turbulence in Rome 20020116 210000 Alpheus Roma RM Mystheria Il racconto di questa festa sarà inserito al più presto. presentazione “Six Degrees of Inner Turbulence” True
24.05.2003 Siddharta – Prato (PO)
Official DT Tribute Night
Band ospiti: Astra (Italian DT Official Tribute Band)
11 Official DT Tribute Night 20030524 210000 Siddharta Via Traversa Pistoiese, 83 Prato PO Astra Per la prima volta ed in grande stile, il Fan Club presenta ufficialmente gli Astra con la nuova formazione, al di fuori del Grande Raccordo Anulare.
Titta Tani ha preso il posto di Stefano Diamanti alla voce e la curiosità di sentirlo all’opera è tanta.
Il Siddharta è un locale storico per la musica dal vivo a Prato ed in Toscana ed in effetti il pubblico non tarda a riempire il locale in ogni angolo.
La voglia di Dream Theater è tanta, è passato poco meno di un anno dal tour estivo del 2002 ed ogni occasione è ottima, per i Dreamers, per sfamare la loro voglia di buona musica.
E gli Astra di musica ne hanno tanta e di buona fattura.
La performance di stasera è una loro grande conferma, l’amalgama con Titta è già ottima e l’esigente platea rimane entusiasmata dall’energia del gruppo e sorpresa nel sapere che ci sono componenti del gruppo che hanno a malapena diciotto anni.
Il Fan Club ha cercato di preparare la serata nel migliore dei modi, per la prima volta vengono messe in vendita le nuove magliette e sul maxischermo del locale sono proiettate, in anteprima, le immagini del concerto di Bucarest del luglio 2002.
Quella sera i Dream Theater andarono in bradcasting europeo su satellite, non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di assaggiare un cioccolatino così a portata di mano, di remixarlo per intero e di presentarvelo ufficialmente in DVD.
Dopo due ore di concerto gli Astra lasciano esausti il palco contenti di aver dato il 110%, il pubblico applaude, è stat la loro prima volta in Toscana e, sicuramente, non sarà l’ultima.
Italian Dreamers Staff True
31.08.2003 Symbol Club – San Marino (RSM)
10 anni di Italian Dreamers – Official DT Tribute Night
Band ospiti: Empyrios / Astra
Guest: Jordan Rudess
18.10.2003 Estravagario – Verona (VR)
Official DT Tribute Night
Band ospiti: Stargate / Astra (Italian DT Official Tribute Band)
Dopo la grande festa di San Marino, ci voleva qualcosa di veramente interessante per confermare gli Astra come cover band leader in Italia.
L’idea è addirittura nata durante la serata a Prato di fine maggio, si è sviluppata durante l’estate ed ha definitivamente trovato giusta collocazione in una delle regioni con maggior seguito di fans dei Dream Theater.
Il Veneto è chiamato a rispondere alla grande a questa serata.
La città è Verona ed il locale è famoso per aver visto passare sul proprio palco artisti di cabaret e gruppi leggendare della musica dal vivo italiana.
La sorpresa di questa sera è che gli Astra suoneranno per interno, dall’inizio alla fine, tutto Images and Words e tutta A Change of Seasons.
Per scaldare i motori e per fare entrare la mente nella giusta atmosfera, l’Italian Dreamers ha resuscitato “il morto” per eccellenza: un videotape originale girato dallo stesso Mike Portnoy all’interno dei Bear Track Studios durante le sessioni di registrazioni dello stesso Images and Words.
Mamma mia come erano giovani!!!
Chissà se si rendevano conto di quello che stavano facendo!!!
Ad aprire la serata sono chiamati gli Stargate, gruppo locale di grandi potenzialità per il futuro. L’Estravagario intanto si riempie ed alle 22 in punto comincia il concerto tanto atteso.
Le sorprese non sono finite qui, infatti come bis finale, viene suonata “The Spirit Carries On” e ad accompaganre il gruppo sul palco c’è un vero coro gospel con tanto di cantante solista, per ricreare quello che possiamo ascoltare e vedere nel DVD “Scenes From…”.
Ragazzi, da brividi.
Italian Dreamers Staff
Esecuzione completa di Images and Words e A Change Of Seasons True
27.12.2003 Siddharta – Prato (PO)
Official DT Tribute Night
Band ospiti: Astra (Italian DT Official Tribute Band)
Come promesso, il ritorno degli Astra al Siddharta è diventato realtà, e questa volta volta acquista un valore aggiunto dal fatto che il locale dopo questa sera e dopo tanti anni di musica live, chiude i battenti per trasferirsi sotto altro nome e proprietà alle porte di Firenze.
Per il Fan Club è anche l’occasione per festeggiare e per salutare un 2003 da primato, per lavoro, iniziaive, feste organizzate e quant’altro ha tenuto in alto il nome dei Dream Theater.
Rispetto alla data dello scorso maggio, il palco è stato spostato ed ora si trova in posizione frontale rispetto al pubblico.
La serata viene registrata in audio ed in video per una prossima pubblicazione anche perchè sappiamo benissimo che il pubblico è caldissimo.
Non ce ne pentiamo, infatti la risposta è notevole unita al fatto di una grande prestazione del gruupo ancora protagonista con due ore e passa di musica.
Conclude il tutto la cover di “We are the Champions” dei Quenn con tutto lo Staff del Fan Club a festeggiare sul palco fra tappi di spumante che saltano e pogo improvvisato.
Arrivederci nell’anno nuovo.
Italian Dreamers Staff Festa insieme ai nostri soci per la fine del glorioso 2003. True
04.01.2004 Brunch Pub – Porto D’Ascoli (MC)
Official DT Tribute Night
Band ospiti: Astra (Italian DT Official Tribute Band)
Anche per il Brunch Pub di Porto d’Ascoli, gli Astra sono un gradito ritorno.
Infatti il gruppo si era esibito con il vecchio cantante alla fine del 2002 per una serata “embrionale” dei futuri “Official Tribute Night”.
Saranno le feste di Natale in corso, sarà la domenica sera, il locale non presenta il pienone della scorsa volta.
Nonostante questo gli Astra continuano nella loro cavalcata imperterrita e lasciano il segno anche in questa serata un pò anonima e per pochi intimi.
I fumi dell’ultimo dell’anno sono ancora mischiati alle poche cellule sane rimaste nei nostri poveri cervellini, ciononostante la voglia di divertirci e di festeggiare con voi non manca.
Buon 2004 a tutti!!!
Italian Dreamers Staff Inizia un’altro anno in musica. True
08.01.2004 Qube – Roma
Official DT Tribute Night
Band ospiti: Astra (Italian DT Official Tribute Band)
RM Astra Il ritorno degli Astra nella loro città natale era atteso da tanta gente.
Dagli irriducibili e numerosissimi Dreamers della capitale che ne seguono le gesta tramite i nostri racconti e tramite le fanzine o, più semplicemente, dagli appassionati di prog che si ricordavano il gruppo ancora con il vecchio cantante.
L’esibizione di stasera è la loro ultima prima dell’arrivo in Italia del tour di Train of Thought, i giovedi live del Qube di Roma sono riservati ai grandi eventi ed i fans lo sanno.
L’ultimo piano del locale strabocca di gente, la tensione e la pressione per la serata raggiunge anche i camerini, i ragazzi sanno che questa è la loro prova del nove ma tutto viene spazzato via dall’into dei Simpson seguito da un concerto di due ore e mezzo al limite della perfezione.
Il calore del pubblico aiuta certamente i ragazzi a dare il massimo, per quello che, secondo noi, è il miglior concerto degli Asra fino ad ora.
Siamo fieri di aver portato avanti questo progetto con loro e di aver trovato degli ottimi amici, delle persone umili ed al tempo stesso dei grandissimi musicisti nonostante la loro tenera età.
Una curiosità, la vera “Tribute Night” era stata organizzata qualche giorno prima in un altro locale di Roma, problemi organizzativi ne hanno compromesso la buona riuscita e quindi abbiamo dovuto cancellarla riorganizzandoci immediatamente per questa bellissima serata al Qube.
Anche questo concerto è stato registrato in audio ed in video.
Con questa serata il Fan Club chiude anche definitivamente le prevendire per i concerti dei Dream Theater di febbraio e da appuntamento a tutti quanti per i tre grandi eventi del prossimo mese.
Italian Dreamers Staff Il ritorno degli Astra nella capitale. True
07.11.2003 Transilvania Live – Milano (MI)
Presentazione ufficiale “Train of Thought”
Band ospiti: no
16 Presentazione ToT 20031107 210000 Transilvania Live Via Paravia, 59 20100 Milano MI —– La serata di questa sera è stata organizzata in collaborazione con la Warner CGD che ha “sfruttato” la nostra “ufficialità” per il lancio del nuovo disco.
L’evento ci vede presenti al Transilvania di Milano, locale storico per la musica dal vivo, la parte del locale è completamente prenotata per i nostri soci che accorrono in massa anche perchè fino a quel momento l’unico pezzo disponibile anche per gli hacker di internet era il singolo di “As I Am”, scaricabile, a sorpresa, anche dal nostro sito.
Il venerdi sera trascorre tranqiollamente fra una birra ed una pacca sulla spalla rincontrando vecchi amici e soci che sono venuti apposta per fare la nostra conoscenza.
L’album, vista la “pesantezza” dei pezzi in questione, viene presentato intervallandolo con la programmazione musicale del locale.
Non mancano i primi commenti e non mancano neanche i nostri concorsi a premi che hanno messo in palio singoli, discografie e, addirittura, due biglieti gratuiti per i futuri concerti di febbraio.
Come sempre un grazie di cuore a tutti gli intervenuti.
Il treno, finalmente, ha lasciato la stazione.
Italian Dreamers Staff Presentazione Ufficiale del nuovo album dei Dream Theater True
05.11.2004 Transilvania Live – Reggio Emilia (RE)
Official DT Tribute Night
Band ospiti: Astra (Italian DT Official Tribute Band)
Dream Theater Official Italian Tribute Band Dopo l’esperienza per ll’uscita di Train of Thought, scegliamo ancora una volta un locale della catena dei Transilvania per una serata tutta nostra.
L’occasione è da leccarsi i baffi, infatti oltre al “solito” concerto degli Astra, questa sera abbiamo in anteprima la presentazione del nuovo DVD live dei Dream Theater “Live at Budokan”!
A quattro mesi dall’ultimo concerto in Italia, la fame dei fans è già ricresciuta, la fila in attesa al di fuori del locale ne è l’ampia testimonianza.
Abbiamo scelto Reggio Emilia per dare modo a quanta più gente possibile di essere presente stasera. Presenza massiccia degli iscritti al nostro sito ed alla nostra board che si sono dati appuntamento anche per conoscersi di persona dopo tonnellate di messaggi scambiati via internet.
Tra gli ospiti accogliamo con stupore un famoso ingegnere che lavora al reparto motoristico della Ferrari, di origini francesi ed iscritto al nostro Fan Club da anni, ci era stato presentato al tempo da Sebastien del Fan Club francese.
Le immagini del DVD riempiono la serata anche se siamo impossibilitati a mostrare tutto il filmato.
Dopo circa un’ora salgono sul palco gli Astra che questa sera presentano ufficialmente il loro nuovo batterista FIlippo Berlini.
Da notare che il concerto è stato a rischio fino a mezz’ora dall’inizio della festa in quanto, durante il soundcheck è saltata una valvola del finale del chitarrista.
Dopo il grande spavento, siamo riusciti a rimediare all’emergenza ed il concerto si è svolto senza particolari problemi se si esclude il rullante sfondato a metà scaletta.
Italian Dreamers Staff
12.02.2005 Area 51 – Riccione (RN)
Official DT Tribute Night – Anteprima nazionale “Live at Budokan”
Band ospiti: Astra (Italian DT Official Tribute Band)
Stasera giochiamo in casa, per la seconda volta l’Area 51 di Riccione chiama gli Astra come ospiti e la cosa ci riempie di gioia, il locale è l’unico della zona che propone musica rock dal vivo durante l’inverno ed i nomi che presenta son sempre di alto livello.
Il concerto si svolge di sabato, giorno ideale per tutti i nostri iscritti di darsi appuntamento alle nostre feste, succede anche questa volta e la festa è preceduta da una cena tra lo Staff del Fan Club ed i responsabili e gli iscritti della nostra board.
Anche per questa sera riproponiamo le immagini del DVD “Live at Budokan” (questa volta per intero) seguite, poco prima dell’esibizione degli Astra dalla visione di “As I Am” ripresa da sotto il palco del concerto al Palalottomatica di Roma del febbraio 2004.
Questa la scaletta della serata:
1 – 6 o’ clock
2 – Peruvian skies
3 – Surrounded
4 – A fortune in lies
5 – Hollow years
6 – The mirror
7 – Caught in a web
8 – Glass prison I
9 – As i am
10 – The ytse jam
11 – Pull me under
12 – Metropolis pt.1
13 – Overture 1928
14 – Strange deja vu
15 – The spirit carries on
Italian Dreamers Staff True
18.05.2005 Excelsior Bar – Crotone (KR)
1^ Semifinale Tribute Band Contest
Band ospiti: YtseJamKR
Ed eccoci alla prima semifinale del concorso per diventare Cover Band Ufficiale dei Dream Theater per l’Italia. Dopo essere atterrati a Lamezia Terme provenienti da Bologna, in circa un’ora e mezzo di macchina raggiungiamo Crotone che ci accoglie con una stupenda giornata primaverile. Il locale è in pieno centro e notiamo tanta gente che aspetta l’evento seduta sui gradini ammirando le abitazioni incastonate nell’architettura greca che da origini alla città.
L’approdo alle semifinali degli YtseJamKr ha suscitato molto interesse in città, all’evento saranno presenti anche due televisioni locali che approfittando dei preparativi ancora in corso, svolgono riprese all’esterno del locale inserendo il Fan Club in una loro breve intervista.
La sala dove si svolgerà il concerto di questa sera è già gremita di gente, sul lato sinistro è stato allestito un megaschermo sul quale immediatamente viene proposto il DVD degli Official Bootlegs “When Dream and Day Reunite”.
I ragazzi sono molto tesi, è veramente un’occasione speciale per loro; la nostra presenza, l’occasione da non perdere, i loro genitori ed amici fra il pubblico, le telecamere, il tutto crea un’atmosfera molto elettrica.
Cerchiamo di far sciogliere un’attimo tutto questo e durante i dieci minuti in cui saliamo sul palco per presentare il concorso, la band ed il Fan Club, il pubblico partecipa con gran calore per non far mancare il proprio apporto al gruppo che da li a poco sarebbe salito sul palco.
Essendo un Dream Theater Party Ufficiale, sui tavoli non manca nulla, chi vuole trova qualsiasi informazione riguardo al Fan Club ed anche molto materiale promozionale.
Alle 22 gli YtsejamKr salgono sul palco ed incomincia il concerto.
Per ovvi motivi non possiamo parlarvi di come è andata la loro performance e non possiamo esprimere giudizi, ci limitiamo a riportare la scaletta .
A fine serata comunque i ragazzi erano soddisfatti del loro lavoro, auguriamo a tutti un enorme in bocca al lupo per la gara in corso.
1 – As I Am
2 – Under a Glass Moon
3 – Medley: Lines in the Sand/Overture 1928
4 – Erotomania
5 – Voices
6 – You Not Me
7 – Trial of Tears
8 – Wait for Sleep
9 – Pull Me Under
10 – Metropolis pt.1
11 – A Fortune in Lies
12 – Finally Free
Italian Dreamers Staff
21.05.2005 Toby’s Pub – Soncino (CR)
2^ Semifinale Tribute Band Contest
Band ospiti: Progeny
Tre giorni dopo Crotone, ci spostiamo in provincia di Cremona, a Soncino, per la precisione per presenziare alla seconda serata di semifinale.
La migliore raggiungibilità del locale fa si che lo Staff del Fan Club sia davvero numeroso questa sera, con una piacevole sorpresa di un nostro caro amico rientrato addirittura dall’Algeria per essere presente questa sera.
Il pub dove si svolgerà il concerto è in un certo senso la “casa” dei Progeny, hanno suonato parecchie volte qui e già questo li tranquillizza abbastanza rispetto a tutte le problematiche che un evento di questa portata genera.
Veniamo accolti dalla band e dal gestore in un locale che è già pronto in ogni dettaglio per la serata. Il palco è già settato e pulito, abbiamo appena il tempo di attaccare il nostro striscione, di distribuire sui tavoli il materiale promozionale che le porte vengono aperte ed il pubblico incomincia ad affluire.
Anche questo concerto verrà ripreso con più telecamere, il materiale poi verrà preparato e ci verrà consegnato in modo poi di poterlo far visionare ai Dream Theater durante i prossimi concerti di giugno. Insieme a quello che poi vedremo sul palco stasera, decideremo chi sarà la band che merita di sfidare gli Astra nella serata della finale.
Come a Crotone viene proiettato il DVD di “When Dream and Day Reunite” a cui fa seguito la presentazione della serata, del gruppo e del Fan Club che poi lascia il palco ai protagonisti della sfida.
Anche per questo concerto non possiamo dare giudizi ma ci limitiamo a riportare la scaletta.
Come semplici note di cronaca c’è stato un brevissimo black out elettrico nel bel mezzo di Erotomania e segnaliamo che Metropolis Pt. 1 doveva essere il pezzo conclusivo, non eseguito per motivi di tempo.
1 – Overture 1928
2 – Strange deja vu
3 – Through my words
4 – Fatal tragedy
5 – Beyond this life
6 – Hollow years (budokan version)
7 – As I am
8 – Pull me under
9 – Another day
10 – Take the time
11 – Innocence faded
12 – Erotomania
13 – Wait for sleep
14 – Learning to live
15 – In the Name of God
Italian Dreamers Staff La seconda serata di semifinale del concorso per diventare Cover Band Ufficiale True
17.12.2005 Area 51 – Riccione (RN)
Official DT Tribute Night
Band ospiti: Astra (Italian DT Official Tribute Band)
Sabato 17 dicembre 2005 in occasione del concerto degli Astra all’Area 51 di Riccione si terrà un ‘Official Dream Theater Party con la partecipazione dell’Italian Dreamers.
Questa festa sarà l’ultimo Party Ufficiale, con la presenza del Fan Club, prima della finale che designerà la nuova Tribute Band in programma per Aprile a Roma.
Come sapete gli Astra (attuali detentori) hanno rimesso in gioco la loro posizione.
Dopo un concorso, le selezioni e le relative semifinali, i Dream Theater e l’Italian Dreamers hanno scelto altre due formazioni (Progeny da Milano e YtseJamKR da Crotone) che sfideranno gli stessi Astra nella finale di Roma della prossima primavera.
Per non interferire con la gara in oggetto, la presenza del Fan Club alla serata dell’Area 51 di Riccione del 17 dicembre 2005 sarà l’ultima prima della finale, tuttavia i tre gruppi finalisti hanno totale libertà di organizzarsi altre serate ed altri concerti prima di quella data.
Sul nostro Forum è stata istituita una sezione apposita dove poter monitorare giorno dopo giono l’attività di ciascuna band.
La serata all’area 51 di Riccione è un appuntamento da non perdere, sia per la qualità del concerto, sia perchè al banchetto del Fan Club potrete trovare tutto il merchendise e le iscrizioni passate che avete trovato disponibili nell’ultimo numero di Metropolzine.
In più abbiamo filmati inediti ed “alquanto” interessanti che proietteremo nel pre-concerto, sapete che da questo punto di vista non vi abbiamo mai deluso!
Indicazioni su come raggiungere il luogo del concerto ed altre informazioni aggiornate riguardanti la serata, saranno pubblicate a breve nella sezione riguardante le feste in questo sito e sulla nostra board.
Chi fosse interessato ad una cena pre-concerto o a sistemazione in hotel è pregato di scrivere alla mail petrus@italiandreamers.net entro e non oltre il 9 dicembre.
Ciao a tutti
Italian Dreamers Staff
www.italiandreamers.net L’ultima festa del 2005, l’ultima festa prima della finalissima del concorso Tribute Band !!!! True
25.11.2006 Teatro “Andrej Tarkovskij” – Rimini (RN)
La Finale ! – Finalissima del concorso Official Tribute Band
Band ospiti: Progeny / YtseJamKR
Guest: Jordan Rudess, Cesareo, Roberto Gualdi, Marco Sfogli, Sebo Xotta, Guido Block…
Per tutti i dettagli su questa festa guardate la sezione Tribute Band su questo sito.
C’è un resoconto molto dettagliato di tutta la giornata.
Entro breve sarà pubblicato un numero di Ytseitalia Magazine dedicato sempre alla giornata del 25 novembre 2006. Finale del concorso Official Tribute Band Italiana True
16.02.2008 Que Me Meo – Argelato (Bo)
Official DT Tribute Night – Closing Party
Band ospiti: Progeny
24 Official Dream Theater Tribute Night 20080216 210000 Que Me Meo Viao Dell’Industria Argelato BO Progeny La prima delle feste di chiusura Italian Dreamers con i Progeny True
